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Best practices: quando e come utilizzare i misuratori di portata massici con gas umidi

I vantaggi derivati dall’utilizzo di un misuratore di portata massica sono innumerevoli (come abbiamo visto più volte) ma prima di decidere se si tratta dello strumento adatto al tuo progetto,  è necessario comprendere come utilizzare i misuratori di portata massici con gas umidi e quando conviene farlo.

Che cos’è il sensore di FCI “Wet Gas” (gas umido)?

In qualità di innovatore leader nella progettazione della tecnologia del misuratore di massa termica e delle migliori pratiche applicative, FCI continua a sviluppare soluzioni che soddisfano le più impegnative richieste da parte dei clienti. L’ultimo di questi sviluppi è il Wet Gas MASSter per la serie ST80. Questo design meccanico tiene lontani dal sensore termico umidità, condensa e gocce d’acqua, mantenendo così una misurazione di flusso di gas precisa, mentre minimizza gli errori che derivano dall’effetto di raffreddamento sul sensore che potrebbe provocare un’impennata o un’errata lettura elevata. Il Wet Gas MASSter può essere utilizzato in applicazioni che hanno sia l’umidità trattenuta nel gas (nebbia anulare) sia per protezione contro pioggia in scarichi verticali e più larghi.

Perché è necessario?

Il sensore Wet Gas MASSter deve essere utilizzato in applicazioni che dispongono di un alto livello di umidità o condensa presente nella corrente di flusso di gas che non può essere altrimenti rimossa.

Umidità e condensa nel flusso del gas che entra in contatto con il sensore riscaldato possono causare un improvviso e momentaneo cambiamento nella trasmissione del calore, il quale può produrre una lettura a picco o fluttuante, creando una misurazione del flusso non precisa e instabile. I misuratori termici che utilizzano il metodo costante ΔT (CT) sono particolarmente reattivi alle gocce di umidità, contrariamente ai misuratori di metodo a potenza costante (CP), in quanto il loro sensore riscaldato aumenta il punto di rugiada.

Per l’umidità trattenuta, eliminare l’umidità dal flusso del gas è sempre la pratica preferita e migliore. I metodi comuni includono:

  • Installazione di un’asciugatrice a gas
  • Installazione di un tamburo knockout o di un vaso knockout a monte dal punto di installazione del misuratore.*
  • Isolare o avvolgere a caldo il tubo per prevenire la condensa.

Tuttavia, se nessuna di queste pratiche di eliminazione di umidità è fattibile, ci sono due soluzioni da considerare:

1) Utilizzare un misuratore termico usando una tecnologia di potenza costante (CP) e ottimizzare l’installazione per minimizzare o evitare il contatto della condensa con il sensore. Montare ad angolo il misuratore nel tubo cosicché la gravità porti via l’umidità dal sensore.

Figura 1. Montatura angolare a 135 ° o 225 °

Figura 2. Montatura laterale a 90 ° o 270 °

2) Installare un misuratore termico “gas umido” per scopi speciali. Esistono due tipologie:

  1. a) Una, la soluzione preferita, è la testa del sensore “gas umido” di FCI che porta via meccanicamente la condensa e non permette mai di raggiungere i sensori. Dato che rappresenta una soluzione meccanica, tutte le omologazioni di sicurezza rimangono; non vi è un aumento del consumo di energia per alimentare lo strumento e non vi è alcun impatto sulla vita utile del sensore. Inoltre, non vi è alcun declassamento del T-rating dello strumento e il sensore è sicuro da toccare. L’installazione consigliata è montata lateralmente in posizione di 90° o 270° come in Figura 2.
  2. b) Un’altra tipologia è un dispositivo con metodo ΔT (CT) che viene estremamente riscaldato, fino a 300 °C [572 °F], per eliminare umidità. Tuttavia, l’inserimento di una fonte di calore così elevata nella corrente di flusso può creare una condizione pericolosa, consumi molto più elevati di energia per operare e può provocare un ciclo di vita operativo più corto, un invecchiamento accelerato, soggetto a deriva e/o un guasto prematuro dei sensori.

Quali sono le specifiche chiave e le differenze di prestazione tra la testa del sensore di tipo “S” standard di FCI (operante con il metodo CP) e la testa di sensore del gas umido “WG”?

Domande frequenti

Q1) Quando il sensore “WG” viene selezionato, in che modo FCI tiene conto del gas umido nella calibrazione del flussometro?

A1) Lo scopo e il design della testa del sensore WG (gas umido) sono mirati a portare via l’umidità spuria dai sensori così da poter vedere e misurare solo il vero gas secco. Pertanto, il flussometro ST80 sarà calibrato per la composizione del gas secco.

Q2) ST80 fa funzionare il sensore “WG” a temperature più elevate rispetto ad altri flussometri termici FCI?

A2) No, funziona alla stessa bassa temperatura come tutti gli ST80; si applicano tutte le omologazioni di T-rating dell’agenzia.

Q3) Se il gas è anche sporco, devo selezionare la testa “WG” o “S”?

A3) Funzioneranno entrambe, una decisione dovrebbe essere basata sulla routine di manutenzione disponibile. La testa “S” è completamente aperta e per la maggior parte delle situazioni è più facile e veloce da pulire. La testa “WG” ha una maggiore superficie e fessure di drenaggio che possono richiedere una pulizia più frequente e dettagliata. La quantità di sporco/particolato in un flusso di gas varia da un luogo all’altro.

Nota: In entrambi i casi, FCI consiglia l’installazione nel tubo attraverso una valvola a sfera di isolamento. L’elemento di flusso viene quindi facilmente retratto e rimosso dal processo per la pulizia.

TRASLOCO
NEL nuovo magazzino

DAL 16 AL 22 Novembre

Precision Fluid Controls trasferirà il proprio magazzino aziendale in una nuova struttura, ubicata in Via del Commercio 15/A
20090 Buccinasco
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La ricezione delle forniture e le spedizioni saranno temporaneamente interrotte.